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mercoledì 4 novembre 2009

Rubrica la parola della settimana: Livingston

Eccoci al consueto appuntamento settimanale su dilatuaopinione.

Livingston S.p.A. è una compagnia aerea italiana specializzata nei i voli leisure, sia di linea che charter, nata nel 2003 con sede nei pressi dell'aeroporto di Milano-Malpensa.
Nel settembre 2005, ha acquisito l'attività di collegamenti di linea di lungo raggio e la flotta di Lauda Air SpA che faceva parte, insieme a Livingston SpA, della holding Livingston Aviation Group.

Nel maggio 2003 la Livingston iniziò ad operare voli charter di corto/medio raggio con un solo velivolo, un Airbus A321-200 (I-LIVA, ora EI-LVA). Poche settimane dopo giunse il secondo aeromobile (I-LIVB, ora EI-LVB), e, per la stagione estiva, utilizzò anche un terzo aeromobile (I-LIVC), sempre dello stesso tipo, servendosene quasi esclusivamente per operare tratte di linea per conto della compagnia di linea Air One.
A partire dalla primavera 2004 è entrata nella flotta una terza macchina (I-LIVD, ora EI-LVD), prestata durante l'inverno 2006/2007 alla compagnia Volareweb.
Livingston faceva parte, insieme a Lauda Air Italia, del Livingston Aviation Group, di proprietà del Gruppo Ventaglio. A settembre 2005 vi è la fusione delle due compagnie e Livingston acquisisce l'attività di lungo raggio e la flotta di Lauda Air Italia (ormai passata da macchine Boeing 767 ad Airbus A330-200).
Da febbraio 2009 Livingston viene ceduta dal Gruppo Ventaglio a 4 Fly spa, un nuovo soggetto sulla scena del trasporto aereo italiano[1].
Nelle estati 2005 e 2006 la compagnia si è avvalsa di un Boeing 757 della Air Finland per gestire il surplus di lavoro causato dall'alta stagione. Dall'estate 2006 si sta servendo di un Boeing 737 della compagnia ungherese Malev nei periodi di intensa attività.

Gli incidenti
Il 2 dicembre 2007 un Airbus A321 della compagnia Livingston, decollato da Milano Malpensa e diretto a Sharm el-Sheikh, è costretto ad effettuare un atterraggio di emergenza ad Il Cairo a causa di alcune crepe su un finestrino. Dei 110 passeggeri italiani a bordo, un uomo è rimasto ferito [2].
• Il 1º marzo 2008 un Airbus A321 della compagnia Livingston, decollato da Milano Malpensa, è costretto ad effettuare un atterraggio di emergenza nella città egiziana di Marsa Alam, a 750 chilometri dal Cairo, a causa di un guasto tecnico (perdita di pressione al sistema idraulico) [3].
• Il 19 settembre 2009 un Airbus A321 della compagnia Livingston, decollato da Rodi, e diretto a Verona, è costretto ad effettuare un atterraggio di emergenza nella città di Atene, a causa di odore di bruciato in cabina [4].

martedì 3 novembre 2009

Università: Con SvoltaStudenti si torna a Bardonecchia!

Politecnico di Milano
Attività organizzata da Svoltastudenti

Quando: dal 4 all'8 dicembre - 5 giorni e 4 notti!

Dove: Villaggio Campo Smith

Costo: 180€

Cosa include: Trasporto andata e ritorno in bus, alloggio in residence in camere da 4 persone*, skypass per 4 giorni, assicurazione

Quanti posti: 150!
Programma provvisorio

Venerdì 4 dicembre

* Partenza in bus e arrivo a Bardonecchia in serata.**
* Consegna skypass e buono "welcome cocktail serale", versamento caparra (50€)
* Briefing introduttivo e informativo per conoscerci!
* Giro in centro a Bardonecchia

Sabato 5 dicembre

* Giornata sci a Bardonecchia
* ore 16.00 “beer time” presso lo “Snow Tube”
* Suggerimento per la serata: discoteca al villaggio olimpico

Domenica 6 dicembre

* Giornata sci a Badonecchia
* ore 16.00 “vin brulè time” presso “La Grangia”
* Serata e cena in baita e discesa in notturna (60 posti - 30€)

Lunedì 7 dicembre

* Giornata sci a Jafferau oppure ore 12.00 “gara di sci e snowboard”
* ore 22.30 “premiazioni Gara Sci e Snowboard, Tornei Sportivi di Poker Texas Holdem
* Goodbye Party: serata a tema”

Martedì 8 dicembre

* Mattinata sulle piste
* Partenza nel pomeriggio e rientro a Milano
* Le camere vanno lasciate libere per le ore 20.00 (per chi ha trasporto in proprio)



N.B.: il programma può subire delle variazioni a discrezione dell’organizzazione in base alle condizioni meteorologiche (fiaccolata, cena in baita, gare di sci/snowboard) e per la sicurezza dei partecipanti stessi.
Note

Il programma è totalmente indicativo, tuttavia è consigliato in modo da poter "fare gruppo" e divertirci tutti assieme.

* Le camere sono da 4 persone. C'è la possibilità di avere anche camere doppie, con costo supplementare di 25€ a persona

Per l'iscrizione e ulteriori informazioni, visita il sito SvoltaStudenti


** I bus partiranno dalle sedi Politecnico di Milano e Como. Si è vincolati ad un luogo di partenza piuttosto che un altro in base alla sede dove si è iscritti. Per soddisfare esigenze diverse, i bus partiranno sia nel primo pomeriggio che in serata.
Ulteriori Info

In base alle richieste si potranno richiedere corsi di sci-snowboard a prezzi vantaggiosi.

Si cercherà il più possibile di dare indicazioni e mantenere un programma di massima e di comunicarlo a tutti. Sulle bacheche alla reception del residence saranno affisse le indicazioni e le attività giorno per giorno.

La caparra sulla camera sarà di 50€ a persona da depositare all'arrivo insieme con la consegna dello skypass e la liberatoria da compilare.

Ambiente I fiori ibridi della Toyota per assorbire i gas-serra

Un'iniziativa alquanto singolare quella messa in atto dalla nota campagna automobilistica.
Dal sito del corriere.it apprendiamo infatti che la Toyota si è messa a fabbricare fiori. Ibridi, come la Prius.
E anche in questo caso la motivazione è ridurre l’impatto ambientale. La casa giapponese, criticata perché il processo di produzione della sua auto ecologica Prius sarebbe troppo inquinante, ha ingegnerizzato geneticamente due nuove specie di piante per assorbire i gas serra emessi dai suoi impianti. I due fiori – che derivano da un tipo di salvia e dalla gardenia – sono stati specificamente creati per essere coltivati presso l’impianto di produzione di Prius di Toyota City in Giappone.

SALVIA E GARDENIA - In particolare – riferisce la webzine Drive - la varietà proveniente dalla salvia è capace, attraverso le foglie, di assorbire il protossido d’azoto, un gas serra molto più dannoso della CO2; quella derivata invece dalla gardenia rilascia un vapore acqueo nell’aria riducendo la temperatura circostante; ciò permetterebbe alla Toyota di risparmiare energia per il sistema di raffreddamento e quindi di produrre meno CO2. Non è la prima volta che l’azienda nipponica ricorre al pollice verde per migliorare il proprio impatto ambientale. Nel 2008 ha piantato 50mila alberi al fine di controbilanciare le emissioni di CO2 dei suoi impianti; mentre nel suo impianto di Tsutsumi ha coltivato una varietà di erba dalla crescita più lenta, che richiede di essere tagliata solo una volta all’anno.

CARBON FOOTPRINT - In questo modo la casa giapponese spera di ridurre la sua ‘impronta del carbonio’ (carbon footprint), ovvero la quantità di gas serra emessi attraverso i suoi processi di produzione. Anche se qualcuno potrebbe interpretare l’intera operazione come una trovata di greenwashing, cioè come un restyling ecologico di facciata. Nell’attesa di verificare concretamente la riduzione dell’impatto ambientale prodotta dalle aiuole di fiori ci si può intanto godere il paesaggio.

Qui trovate il lancio ufficiale dell'iniziativa: drive.com

lunedì 2 novembre 2009

Economia Scudo fiscale, guerra Italia-Berna

Continua, ed sempre più duro e pesante, il braccio di ferro fra Italia e Svizzera dopo il blitz dell'Agenzia delle entrate nelle filiali italiane delle banche elvetiche. Anche se accanto alle dichiarazioni di guerra, Berna apre al dialogo. Nello scontro innescato dallo scudo fiscale, il presidente della Confederazione elvetica e ministro delle Finanze, Hans-Rudolf Merz, ha annunciato oggi che "Berna ha interrotto i negoziati con l''Italia".

I negoziati bilaterali fiscali tra Svizzera e Italia riguardavano la revisione della Convenzione di doppia imposizione per integrare i nuovi standard per lo scambio di informazioni in ambito finanziario. ''L'intesa, da parte nostra, è pronta per essere firmata'' - ha detto Merz in un'intervista al quotidiano Blick - ma ora ''le trattative sono congelate fino a nuovo ordine''.
Dopo il blitz italiano in chiave anti-evasione, Merz ha detto che la Svizzera ''non accetta di essere spiata da stranieri. Dobbiamo mostrare a Roma - ha proseguito - che ci sono dei limiti. E in queste condizioni non si puo' continuare a negoziare. Vogliamo prima sapere a che gioco stiamo giocando''. Prima dell'eventuale ripresa delle trattative, dunque - ha puntualizzato Merz - ''aspetto di conoscere la risposta da parte del ministro dell'Economia, Tremonti''.
Nei giorni scorsi una settantina di filiali di banche svizzere erano state controllate da agenti del fisco italiano: nel mirino - ha spiegato l'Agenzia delle entrate la scorsa settimana - ''il corretto adempimento da parte di banche e intermediari finanziari dell'obbligo di comunicazione all'archivio dei rapporti finanziari''. Centinaia di agenti del fisco italiano - aveva fatto sapere l'agenzia - hanno controllato settantasei filiali di banche svizzere e di uffici bancari collegati a intermediari svizzeri o situati nei pressi di San Marino.


La Svizzera si indigna.
Protesta.
Minaccia.
La Svizzera, che da oltre 60 anni, dall'introduzione del segreto bancario(avvenuta durante le persecuzioni naziste contro gli ebrei, per proteggere i soldi che gli ebrei avevano riversato nelle sue casse) si appoggia su tale segreto e su condizioni fiscali favorevoli per incassare denaro da tutto il mondo.
Denaro che svuota le casse degli stati vicini e che deriva da violazioni di leggi statali degli stessi.
La Svizzera grida adesso all'oltraggio. Alla violazione di leggi svizzere e della sovranità del proprio paese.
Quante leggi sono state violate per portare soldi in Svizzera?
Quanti evasori o quante attività illecite sono state tollerate e coperte in virtù di questo famoso(o famigerato) segreto bancario svizzero?
Cara Svizzera indignati pure. Ma l'Italia è stanca di pagare le tasse per chi non lo fa.
E speriamo che questo sia l'ultimo condono. L'ultima volta che viene tollerata l'illegalità pur di far rientrare capitali.
Ben vengano controlli e accertamenti. Anzi sarebbe meglio aumentare questi ultimi che non essere costretti ad un ulteriore "sorvolo" sulle leggi.
E qualcuno renda noto alle banche svizzere che anche le banche italiane sono continuamente sottoposte a controlli di ogni genere.

Per approfondire La Stampa.it